5 consigli per una dieta sana ed equilibrata

Una dieta equilibrata è importante per la salute e il benessere di ogni persona, perché fornisce al corpo tutti i nutrienti di cui ha bisogno per funzionare correttamente.

Leggi i nostri consigli per una dieta equilibrata che puoi seguire senza grandi sforzi.

1. Scegli alimenti di stagione

Per avere una dieta sana ed equilibrata, dovresti scegliere sempre alimenti di stagione.

Mangiare cibi di stagione e rispettare il ciclo naturale della natura è un modo efficace per sostenere il nostro sistema immunitario, ma anche per assaporare la qualità e la freschezza dei prodotti.

Quando possibile, acquistare direttamente dal coltivatore garantisce che i cibi siano stati appena raccolti, usufruendo anche di un sapore più intenso. La frutta, la verdura e altri alimenti di stagione sono anche un'ottima fonte di vitamine e minerali essenziali per la salute.

Scegliere prodotti di stagione, inoltre, aiuta a sostenere l'agricoltura locale e contribuisce a ridurre le emissioni di gas serra.

Siamo convinti che rinnovare il nostro menù con prodotti di stagione, a km zero e biologici sia di grande valore per la nostra offerta culinaria: la qualità delle materie prime, la freschezza dei prodotti e la provenienza locale sono tra gli elementi che contraddistinguono il menù di Michelasso.

Frutta e verdura forniscono una grande quantità di vitamine, minerali, fibre e antiossidanti. La frutta e la verdura sono anche ricche di acqua, che aiuta a mantenere idratato il corpo.

2. Includi frutta e verdura in ogni pasto

Inoltre, mangiare frutta e verdura può aiutare a prevenire alcune malattie croniche come il diabete, le malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro.

Anche in questo caso, frutta e verdura che vengono raccolte quando sono mature hanno un sapore migliore, contengono più antiossidanti e fitonutrienti rispetto a quelle raccolte troppo presto; inoltre ci aiutano a prevenire le malattie di stagione.

3. Una dieta sana è una dieta varia

Variare i pasti ci aiuta ad assumere tutti i nutrienti necessari. Quando variamo i nostri pasti, possiamo assicurarci di ottenere una varietà di vitamine, minerali, proteine, grassi e carboidrati. Ciò ci aiuta anche a prevenire la noia alimentare e ci consente di godere di piatti diversificati.

Oltre a ridurre il rischio di malattie, variare i pasti può anche aumentare l'apporto nutrizionale complessivo della dieta. Questo significa che dovresti cercare di includere un po' di tutti i gruppi alimentari nella tua dieta quotidiana: consumare alimenti ricchi di carboidrati complessi, insieme a proteine magre come pesce o carne bianca o e grassi sani come l'olio d'oliva.

4. Bevi molta acqua durante il giorno.

L'acqua è essenziale per mantenere un corretto equilibrio idrico nel corpo, aiuta a regolare la temperatura corporea, aiuta a prevenire la disidratazione e può anche contribuire ad alleviare i sintomi di alcune malattie.

Bere acqua può anche aiutare a prevenire alcune malattie, come le malattie renali e la stitichezza. Inoltre, può aiutare a mantenere una buona salute generale, prevenendo la stanchezza e l'affaticamento.

5. Evita i cibi trasformati ad alto contenuto calorico

I cibi trasformati ad alto contenuto calorico sono spesso ricchi di grassi, zuccheri e sale, e possono essere poveri di nutrienti essenziali come vitamine, minerali e fibre. In alcuni casi, inoltre, contengono sostanze chimiche come conservanti, coloranti e aromi artificiali. Questi cibi possono aumentare il rischio di malattie di vario tipo e anche contribuire all'aumento della pressione sanguigna e del colesterolo.

Nel nostro ristorante prestiamo una grande attenzione a questo aspetto, tanto da realizzare in casa pane, pasta, dolci e tanti altri ingredienti.

In questo modo ogni giorno il nostro chef Angelo Gravino, in collaborazione con la sua brigata, può preparare prodotti non solo buoni, ma anche freschi e genuini.

Ultimo consiglio, prova ad associare a una dieta sana anche un po’ di movimento. Vedrai che il corpo e la mente ne avranno grandi benefici, riducendo lo stress e migliorando il tuo umore.

Tutti i motivi per scegliere un ristorante gourmet

Per spiegarvi perché scegliere un ristorante gourmet ci piace partire da una citazione di Jean Anthelme Brillat-Savarin, politico e precursore della gastronomia francese:

 “Gli animali si nutrono; gli uomini mangiano;

 ma solo i sapienti conoscono l'arte di mangiare”.

Ma cosa si intende per “conoscere l'arte del mangiare”?

Per spiegare questo concetto, scopriamo il significato della parola “gourmet”, un termine in prestito dal francese che letteralmente significa “gastronomo”, una persona che conosce l'arte del mangiare ed è consapevole di ciò che mangia.

Quindi possiamo tranquillamente affermare che un buongustaio è una persona alla ricerca del gusto, che sperimenta nuovi abbinamenti di sapori e di materie prime.

Questa parola si trova molto spesso con un'altra: ristorante. I ristoranti gourmet sono esattamente ciò di cui parleremo in quest’articolo.

Ristorante gourmet: la nuova direzione

Nella società odierna, governata dal tempo, le persone vivono di fretta e, di conseguenza, mangiano anche di fretta. Costantemente stressati, cerchiamo di stare al passo con i nostri programmi, o addirittura cerchiamo di essere in anticipo sui tempi, quindi purtroppo non siamo in grado di goderci i momenti.

“Carpe diem” recita la frase latina di Orazio che significa smettila di pensare al domani e vivi l'attimo.

“La vita è troppo breve per bere vino cattivo” aggiunge Goethe, un'affermazione che può essere facilmente estesa al cibo.

La cucina gourmet è sempre più conosciuta

La cucina gourmet non mira solo a creare piatti deliziosi, ma vuole anche portarti mano nella mano all'interno di un'esperienza sensoriale.

Oggi tutti noi, grazie anche a tanti talk show e chef che sono ormai delle star dei social (e non solo), sappiamo molto di più sull'argomento cucina rispetto al passato e siamo anche più consapevoli di cosa vogliamo mangiare e assaggiare.

Pertanto, quando ti trovi in ​​un ristorante gourmet, è giusto che tu voglia anche avere spiegazioni sugli ingredienti di quel piatto e su come avviene la sua preparazione. Il nostro personale sarà lieto di elencare gli ingredienti utilizzati per la preparazione dei piatti, di consigliare un eventuale abbinamento o di descrivere il procedimento di cottura.

Ristorante gourmet: le regole principali

La prima regola, che vale in un ristorante gourmet, così come in qualsiasi altro luogo, è mettere sempre a proprio agio i clienti. La cordialità e l'ospitalità devono essere altrettanto buone, così come la gestione dei tempi di attesa, che noi ottimizziamo con la possibilità di prenotare il tuo tavolo.

Il servizio non può essere troppo distaccato, freddo e impersonale. I commensali devono sentirsi coccolati. È questo il vero lusso ricercato oggi dalle persone: ricevere attenzioni.

Senza dimenticare il rapporto con il territorio: un ristorante moderno non può prescindere dall'utilizzo di ingredienti di qualità e a km 0.

Il nostro menù segue i ritmi della natura, per questo utilizziamo solo prodotti stagionali, freschi e di provenienza locale.

Momenti speciali da vivere insieme

Durante i momenti conviviali, come un pranzo o una cena, ci dimentichiamo dello stress, degli appuntamenti, delle scadenze e dei lavori da presentare. In altre parole, diamo spazio alle relazioni umane.

La buona cucina, fatta di amore per le materie prime e dedizione al proprio lavoro, può cambiare in meglio la nostra quotidianità. Un ristorante gourmet non è quindi solo una festa per le papille gustative, ma anche per l’anima.

Quando si parla di qualità entra in gioco anche la bellezza. E, dalla cura della location all’impiattamento, anche l'occhio vuole la sua parte.

Pranzo e cena in un ristorante gourmet a Napoli

Che tu sia a Napoli per una visita o che tu sia del posto, ci sono tanti ottimi motivi per provare la cucina di Michelasso, un'esperienza culinaria di alta classe. Il nostro ristorante si trova nel cuore della città, in un centro storico ricco di fascino storico.

Michelasso è un modo eccellente per celebrare un evento speciale o per rilassarsi dopo una giornata, con piatti raffinati, realizzati con ingredienti freschi e locali.

Contattaci per prenotare un tavolo o se hai bisogno di informazioni.

Siamo aperti dal martedì alla domenica.

Perché i gamberi rossi sono un ingrediente unico

L'Italia ha oltre 5000 miglia di costa, quindi è facile capire perché il pesce da sempre abbia un'importanza speciale nella nostra tradizione culinaria.

Gli chef innovano costantemente ed esplorano nuovi modi di preparare il pescato fresco, per cui sembra non esserci fine ai diversi abbinamenti di pesce e frutti di mare con pasta, zuppe e verdure.

Oggi ti parliamo di un ingrediente unico nel suo genere: il gambero rosso, che col sui gusto unico offre agli chef tante saporite possibilità per i loro piatti.

Le proprietà dei gamberi rossi

I gamberi rossi sono di un colore rosso intenso brillante, quasi corallo, quando sono crudi e, insolitamente, questo colore cambia poco durante la cottura. Le loro carni sono compatte e bianche, dal sapore unico ed inconfondibile.

Che siano di Mazara o meno, i gamberi rossi portano con loro i sapori del Mediterraneo, che questi crostacei esaltano in tutta la loro pienezza.

La pesca del gambero rosso

La pesca del gambero rosso continua tutto l'anno, anche se le catture maggiori sono quelle della tarda primavera e dell'estate. Impossibile da allevare, questa specie viene catturata utilizzando reti da pesca a strascico per raggiungere i fondali profondi e fangosi del suo habitat.

La pesca del gambero rosso non comporta particolari problematiche ambientali.

I gamberi rossi di Mazara del Vallo

Tra i gamberi rossi, quelli più famosi sono i gamberi rossi di Mazara del Vallo, che sono legati in modo indissolubile alla tradizione marinara della città.

L’ammaru russu - è così che viene chiamatoil gambero rosso di Mazara in siciliano – è la punta di diamante delle prelibatezze siciliane.

Mazara è distante poco meno di duecento chilometri dalle coste tunisine e vanta una grande flotta peschereccia. Questo crostaceo viene pescato principalmente nelle acque del Mediterraneo, a sud di Mazara, intorno a Lampedusa e Malta, a sud di Pantelleria o più a est, tra Cipro e la Turchia.

Cucinare con i Gamberi Rossi

Chi ama i crudi, potrebbe provare un grande piacere nel mangiare un gambero rosso crudo. In alternativa, questo pregiato crostaceo può essere trasformato in una tartare o in un carpaccio, oppure può essere utilizzato anche per preparare dei risotti o gustosi piatti di pasta.

Il segreto del suo profumo unico e intenso, che ricorda il mare, sta nella bisque di gamberi che viene utilizzata per arricchire zuppe, risotti o pasta. Questa semplice ricetta consiste nell'aggiungere acqua alle teste e ai gusci scartati per fare un brodo.

Il gambero rosso ama accostarsi anche agli agrumi, che ne richiamano il profumo, e si sposa bene anche con il cremoso di mozzarella o il grasso della burrata.

Gran parte di questi ingredienti e accostamenti li trovate nel nostro risotto acquerello, che potete gustare tutto l’anno da Michelasso.

Ci sono molte ragioni per cui dovresti scegliere Michelasso come ristorante di pesce a Napoli, e lasciare che i nostri chef esperti preparino dei gustosi piatti per te, con tanto pesce fresco, crudo o in ricette squisite.

Michelasso si trova in via Santa Brigida 14/16, nella zona adiacente alla centralissima Galleria Umberto I.

Scopri subito il nostro menù. Non vediamo l'ora di farti provare le nostre ricette!

Anche l'occhio vuole la sua parte: il design di Michelasso

In un ristorante, non basta sapere preparare piatti gustosi e originali, abbinandoli a degli ottimi vini. Questi sono gli elementi immancabili, ma quando andiamo a mangiare fuori vogliamo vivere un’esperienza unica e distintiva sotto tutti i punti di vista.

Fondamentali in questo senso sono il design e lo stile del ristorante. Studi recenti di neuromarketing ci dicono che gli stimoli visivi sono in grado di condizionare anche la percezione sensoriale dell’olfatto e del gusto.

Quindi anche la location (https://michelasso.it/location) e il design degli interni devono essere progettati sulla base dei desideri che si vogliono stimolare nella clientela.

La giusta illuminazione volta a creare una certa atmosfera, l’adeguata sistemazione degli spazi, della cucina e delle postazioni, ma anche tutti gli oggetti di design possono veramente fare la differenza garantendo un’esperienza di qualità ai clienti.

La location di Michelasso

Di solito i ristoratori si concentrano maggiormente sul menu (https://michelasso.it/cucina/menu) e sull'ambiente, ma non bisogna dimenticare la posizione, che può giocare un ruolo significativo per la scelta dei clienti.

Buon cibo, buon vino e buon servizio sono vitali, ma avere una brutta posizione può rovinare l’attività.

Michelasso si trova nel centro storico di Napoli, a via Santa Brigida, adiacente alla Galleria Umberto e vicino a tante bellezze della città, ma anche a tanti negozi e boutique per dedicarsi allo shopping. Il nostro ristorante è un vero e proprio rifugio culinario al centro della città. Dalla nostra location, puoi raggiungere a piedi, e in massima sicurezza, tutti i luoghi di maggiore interesse. Puoi partire da Michelasso per iniziare la tua passeggiata, oppure puoi terminarla concedendoti un gusto e meritato relax, dopo aver apprezzato le bellezze di Napoli.

Design interno da collezione

Nel nostro ristorante, preziosi pezzi d’arte dei secoli scorsi trovano spazio accanto a chicche di design contemporaneo, creando una raccolta eclettica, e per questo originalissima, che punteggia di stile ogni angolo di Michelasso.

Il rispetto delle origini, ma con accenti contemporanei, è una regola che da noi vale sempre: dalle ricette al design della location.

Design del cibo

Oltre al design degli interni di un ristorante, è importante concentrarsi anche sul food design, cioè sulla presentazione degli alimenti. Mai come in questi ultimi tempi, in cui l’interesse per la gastronomia è aumentato esponenzialmente, le persone sono attratte non soltanto dalla qualità dei cibi (che rimane comunque il requisito fondamentale), ma anche dall’aspetto degli stessi.

Scattare foto di bei piatti da pubblicare su Instagram e su altri social è ormai un rituale da condividere con amici e follower. Ne abbiamo parlato anche in un nostro recente articolo sull’impiattamento.

Vieni a trovarci e ti faremo vivere una nuova esperienza di gusto con i piatti del nostro menù.

Contattaci per prenotare un tavolo o se hai bisogno di informazioni. Siamo aperti dal martedì alla domenica.

Il tuo ristorante di pesce a Napoli

Ogni tanto bisogna prendersi una serata libera per uscire, divertirsi e andare in un ristorante. Concedersi dei momenti piacevoli insieme alle persone con cui si sta bene è sempre bello.

Mangiare fuori ti consente di consumare un pasto delizioso senza doverti preoccupare di cucinare… ma anche di fare la spesa (prima) e lavare i piatti (poi)!

A parte tutti questi vantaggi di base, ci sono molte ragioni per cui dovresti scegliere Michelasso come ristorante di pesce a Napoli, e lasciare che i nostri chef esperti preparino dei gustosi piatti per te.

Da Michelasso mangi solo pesce fresco

Gli chef di Michelasso preparano piatti solo con pesce fresco: ogni giorno ci riforniamo direttamente dai pescatori.

Il pesce che utilizziamo viene pescato da piccole imbarcazioni e da pescatori cauti, che hanno un grande rispetto per la fauna marina mediterranea e sono consapevoli della grande fragilità delle risorse marine. Perché la pesca segue le stagioni, e i pescatori dai quali ci riforniamo ce lo ricordano ogni giorno.

Pescato di notte, il pesce arriva al ristorante la mattina. Una pesca sostenibile, associata a viaggi di trasporto brevi, ti garantisce il massimo dei sapori.

Quindi, non solo forniamo ai nostri clienti il ​​pesce più fresco disponibile, ma anche prodotti che hanno una provenienza locale.

Piatti di pesce e frutti di mare a Napoli di altissima qualità

Ogni fase della preparazione segue dei processi altamente dettagliati, standardizzati e coerenti, che garantiscono regolarmente ai nostri clienti pesce di alta qualità, fresco e adeguatamente preparato ogni volta.

Dalle nostre condizioni di cottura alle procedure di conservazione e oltre, i nostri rigidi regolamenti e standard assicurano che serviamo pesce di prima qualità, il che significa che ogni volta che una persona ordina piatti a base di pesce e frutti di mare dal nostro ristorante, riceverà un pasto gustoso, ben preparato e con ingredienti controllati.

Il consumo di pesce e frutti di mare cucinati o preparati in modo non corretto può causare diversi problemi di salute; mangiare in un ristorante di pesce con standard e procedure dettagliate assicura che il tuo pasto sia delizioso, fresco, di alta qualità e sicuro ogni volta.

Da Michelasso puoi assaporare tanto pesce crudo e naturale. È necessaria grande delicatezza e attenzione per portare in tavola del pesce crudo, in modo che mantenga tutto il suo sapore e la sua freschezza. Solo la nostra cura meticolosa prolunga ciò che la natura ha creato.

Da Michelasso la tua cena di pesce a Napoli

Vieni a regalarti una cena a Napoli o un pranzo domenicale a base di pesce fresco e di alta qualità nel nostro ristorante al centro di Napoli.

Michelasso si trova in via Santa Brigida 14/16, nella zona adiacente alla centralissima Galleria Umberto I.

Scopri il nostro menù e prenota il tuo tavolo.

Non vediamo l'ora di farti provare le nostre ricette!

Una cucina sostenibile è necessaria (e possibile)

Man mano che diventiamo più consapevoli degli effetti dello spreco alimentare, impariamo tutti a diventare più sostenibili e a implementare una cucina sostenibile.

In Michelasso da sempre pensiamo che una cucina a spreco zero, naturale e rispettosa delle risorse del pianeta sia possibile. E riteniamo anche che chi opera nel settore della ristorazione debba dare l’esempio, abbinando ricette e prodotti ricercati, all'opportunità di essere all'avanguardia adottando uno stile di vita a zero o minimo spreco.

La riuscita di una cucina sostenibile dipende in gran parte dall’approvvigionamento e dalla fantasia dello chef. Ci sono infinite possibilità e modi creativi per ridurre i nostri sprechi alimentari.

Cos'è la cucina a spreco zero?

Cucinare senza sprechi significa letteralmente non lasciare rifiuti durante la realizzazione di un pasto. Ciò include parti degli ingredienti che stai utilizzando, ma anche il confezionamento degli ingredienti. Riuscire al 100% in quest’obiettivo è molto complicato, se non impossibile, ma possiamo comunque provarci.

Nella sua resa migliore, in una cucina a spreco zero viene utilizzata ogni singola parte di verdura, frutta, carne, pesce e quant'altro possa essere necessario per il tuo piatto.

Un esempio è il brodo di gamberi per il nostro risotto acquerello. Per la realizzazione di questa ricetta infatti vengono preparati ben quattro brodi:

Il brodo di gamberi, in particolare, viene realizzato unendo bucce di limone della Costiera e la bisque di gamberi. Per la bisque di gamberi vengono utilizzate le teste dei crostacei. Anche da questi particolari emerge l’attenzione di tutta la squadra di Michelasso verso una gestione accurata delle risorse naturali, in linea con una filosofia aziendale incentrata sulla sostenibilità.

Tuttavia, questo non significa che devi usare ogni parte in un piatto particolare. Le parti possono essere utilizzate per altri piatti nella tua cucina, essere compostate o riutilizzate per un altro uso.

Come realizzare una cucina sostenibile

È necessario pianificare, comunicare e definire strategie con la brigata e il personale per iniziare a praticare un'operazione sostenibile.

Gestire una cucina rispettosa dell'ambiente significa stare attenti agli acquisti, alla gestione dell'inventario e all'uso di alimenti sostenibili, che da Michelasso si basano sempre su prodotti stagionali.

Nel nostro ristorante l’approvvigionamento segue il ritmo della natura, a cui adattiamo i nostri menù. Tutto inizia con un’attenta selezione delle materie prime e della stagionalità degli ingredienti. Scegliamo solo i migliori fornitori e piccoli produttori locali a km 0 - soprattutto del Cilento e dell’alto casertano - per privilegiare la freschezza e la genuinità delle materie prime, e per portare sulla nostra tavola ingredienti e prodotti agroalimentari DOP.

Il segreto per un ristorante sostenibile: produrre in proprio tanti prodotti.

Preparando dei prodotti in casa invece di comprarli già fatti, ne guadagna il sapore ma anche l’ambiente.

Lo spreco viene ridotto e allo stesso tempo il gusto aumenta.

Da Michelasso il km 0 viene preso alla lettera, perché siamo convinti che l'autoproduzione in cucina sia la strada giusta da intraprendere per rispettare la natura. È molto importante che i prodotti che utilizziamo siano sicuri e sani, e abbiano il minore impatto ambientale possibile.

Lavoriamo in modo artigianale la pasta, il pane, i dessert, ma anche confetture, salse, gelati, sorbetti e tanto altro. Prodotti che, oltre a essere gustosi, sono anche controllati e garantiti. La lavorazione artigianale ci consente di coniugare creatività, tradizione culinaria campana e controllo.

Ne seguiamo ogni fase, adoperando strumenti, tecniche di conservazione e cottura curati nei minimi dettagli per salvaguardare l’integrità di tutti i cibi e dei loro sapori.

Usa tutte le parti del cibo

Un altro modo per prevenire lo spreco di cibo è utilizzare tutte le parti degli ingredienti con cui stai cucinando. Ciò richiede agli chef di essere creativi e pensare fuori dagli schemi su come preparare determinati piatti.

Fondamentale è la conoscenza approfondita di tipicità e stagionalità dei prodotti, ma anche dei vantaggi dell'acquisto di prodotti locali. Oltre all’originalità e alle capacità tecniche dello chef nell’ideare e preparare i piatti.

E poi non dimentichiamo che scegliere produttori e fornitori locali significa anche aiutare la comunità in cui si vive. Questa è un’altra possibilità da cogliere per essere sostenibili.

Vieni a trovarci in via Santa Brigida a Napoli. Ti faremo vivere una nuova esperienza di gusto e potrai sapere dalla nostra voce cosa c’è dietro i piatti del nostro menù.

Il Guancialino di maiale è una ricetta tra gusti e territori.

Torna la rubrica in cui vi raccontiamo gli ingredienti, la preparazione e gli aneddoti dei nostri piatti. Questa volta è il turno del Guancialino di maiale Duroc del Cilento, con salsa all’Aglianico, spuma di patate e composta di cipolle di Montoro.

Un secondo che unisce gusti, profumi e territori.

Guancialino di maiale la ricetta e gli ingredienti

Come sempre, iniziamo dagli ingredienti utilizzati per preparare questo piatto:

I maiali della razza Duroc

Elemento centrale di questo piatto è la carne pregiata dei maiali della razza Duroc, che presenta un’elevata venatura di grasso, ottimo sapore, consistenza e morbidezza.

Le spalle del maiale Duroc sono eccezionalmente carnose, gli strati di grasso sono ben secchi e la lombata è costituita da molte fibre muscolari. Queste qualità sono dovute anche al maggiore contenuto di grassi intramuscolari di questa razza rispetto alle altre razze di suini.

Aglianico del Taburno D.O.C.G.

L’Aglianico del Taburno D.O.C.G. ha una storia lunghissima e prestigiosa. In base ai ritrovamenti effettuati e agli studi realizzati, si può affermare che la coltivazione della vite nella provincia di Benevento abbia origini risalenti al II secolo a.C.

Ma oltre alla tradizione, ciò che rende questo vino unico è la zona in cui viene coltivato: sul Taburno appunto, in provincia di Benevento. Un vino dal cuore caldo, maturato al sole della Campania, godendo di un clima mite per gran parte dell’anno. 

Dopo la vinificazione, un lento processo di maturazione permette al vino di raggiungere il giusto livello di piacevolezza.

Rosso rubino e concentrato, con aromi che ricordano i frutti di bosco, è un vino che in bocca si rivela morbido e piacevole, caldo e con note evidenti di confettura di amarena.

In questa ricetta, lo utilizziamo per preparare una gustosissima salsa che ci serve a insaporire il guancialino.

Cipolla ramata di Montoro

La cipolla ramata di Montoro è una varietà autoctona della zona della pianura del Montorese, tra la provincia di Avellino e quella di Salerno.

Dolce al gusto e intensamente aromatica all’olfatto, è ottima per qualsiasi preparazione alimentare. È molto apprezzata anche per le sue qualità organolettiche.

Può essere consumata sia cruda, in un’innumerevole varietà di insalate, che cotta. Un esempio? La classica “Genovese” della cucina tradizionale napoletana.

Patata della Sila IGP

La patata della Sila IGP viene coltivata in alcuni comuni dell’Altopiano Silano, nelle province di Cosenza e Catanzaro. Il suo sapore e la sua estrema conservabilità sono favoriti dalle condizioni in cui viene coltivata. L’Altopiano Silano infatti è il più esteso d’Europa ed è caratterizzato da forti escursioni termiche giornaliere e da insolazione prolungata, che favoriscono una crescita lenta e costante delle piante con un elevato accumulo di sostanza secca, così da ottenere tuberi di qualità elevata.

Guancialino di maiale: la preparazione

Non entriamo nel dettaglio della preparazione di questo piatto, perché, dalla cottura della carne fino alla realizzazione del composto di cipolle, tutto richiede tanto tempo. E soprattutto, tanta passione e attenzione.

Vi diciamo però che il guanciale di maiale DUROC di Cilento viene cotto a 80 gradi per 20 ore in un brodo di carne. Questa cottura lunga e lenta è fondamentale per rendere la carne ancora più morbida e saporita. È uno degli elementi che fa la differenza nella realizzazione del piatto.

La composta di cipolle è simile a una confettura, e anche la sua preparazione prevede tanti passaggi.

Guancialino di maiale: l’impiattamento

L’impiattamento prevede in primis la spuma di patate nel piatto, sulla quale poniamo il guancialino di maiale, con accanto il composto di cipolle.

A completare il tutto, la salsa all’Aglianico.

L’aneddoto sul Guancialino di maiale di Michelasso.

Il guancialino di maiale Duroc del Cilento, con salsa all’Aglianico, spuma di patate e composta di cipolle di Montoro è un piatto che nasce dalle esperienze precedenti dello chef Angelo Gravino in alcuni ristoranti prestigiosi dell’Emilia Romagna.

In questa versione, il piatto viene preparato con prodotti provenienti dal sud Italia. Una ricetta che in ogni caso conserva uno dei suoi aspetti chiave: il contrasto tra i sapori più dolci della cipolla e quelli più forti dell’aglianico e del maiale.

Se vuoi provare il nostro Guancialino e gli altri piatti del nostro nuovo menù ti aspettiamo dal martedì alla domenica, per farti vivere una nuova esperienza di gusto.

Siamo in via Santa Brigida, nel centro di Napoli.

Come servire il vino nel modo corretto

La cultura del vino si è notevolmente evoluta negli ultimi anni e servire il vino nel modo corretto agli ospiti fa sempre più la differenza.

Scegliere il vino da abbinare è un’arte, così come è importante servirlo nel modo corretto: si parte dall'impostazione della giusta temperatura all'apertura della bottiglia, fino a versare il vino nell'apposito decanter e nei bicchieri.

Che si tratti di una cena con amici e parenti, o di un evento più grande come una festa aziendale, da Michelasso potrai contare su una cantina ricca di etichette.  

A seconda del menù, del piatto e del tipo di evento, il nostro maitre-sommelier Giorgio Zoccolella ti suggerirà l’abbinamento più idoneo, tenendo sempre in grande considerazione le tue preferenze.

Il maitre-sommelier di Michelasso Giorgio Zoccolella
Il maitre-sommelier Giorgio Zoccolella

In quest’articolo ti racconteremo come servire il vino, spiegandoti quali sono gli aspetti da tenere in considerazione per rendere unica l’esperienza dei nostri ospiti.

Come servire il vino: la temperatura.

Vini diversi vanno serviti a temperature diverse. Laddove alcuni vini sono migliori se serviti freddi, alcuni devono essere serviti a temperatura ambiente per un gusto ottimale. Servire un vino alla temperatura sbagliata può alterarne il sapore e l'aroma, vanificando lo scopo dell'enologo.

Versare il vino nel decanter correttamente

Prima di tutto bisogna specificare che il decanter può essere utile per ossigenare il vino rosso, quando le caratteristiche del vino lo rendono utile per farlo esprimere al meglio.

In molti casi, i decanter non sono solo esteticamente gradevoli, ma migliorano anche il gusto del vino. In particolare, i vini invecchiati traggono dei benefici dal venir serviti in un decanter, perché ne rimuove i sedimenti (le parti solide restano nella bottiglia) e consente al vino di respirare. Questo migliorerà il gusto del vino e farà vivere un’esperienza migliore a chi lo prova.

Selezionare i bicchieri da vino perfetti.

I bicchieri da vino vanno selezionati in base al tipo di vino che stai servendo. Esistono infatti diverse tipologie di bicchieri da vino a seconda dei tipi di vino da degustare. I calici variano per forma, dimensioni e caratteristiche. Innanzitutto, e come regola generale, è preferibile utilizzare bicchieri di cristallo, per poter apprezzare al meglio il colore e l’aspetto del vino prescelto.

I calici da vino si distinguono a seconda del vino da assaporare e hanno l’obiettivo di esaltare le caratteristiche principali di ognuno di essi.

Servire il vino al meglio

Tutto ha inizio col versare una piccola quantità di vino nel calice degli ospiti: quanto basta per consentire di capire se è di loro gradimento. Una volta assaggiato e approvato, si può versare nei calici.

Nella maggior parte dei casi, il calice va riempito solo per un quarto, lasciando lo spazio che consente al vino di ossigenarsi. Servire il vino nella giusta quantità è un accorgimento che migliorerà il gusto.

Accontentare gli ospiti è il primo obiettivo.

E se un ospite volesse semplicemente un calice di vino e non una bottiglia intera? Se al cliente interessa solo un calice, da Michelasso può essere scelto anche il calice singolo. In questi casi è corretto mostrare la bottiglia agli ospiti, per far capire che hanno ottenuto ciò che desideravano.

Anche queste piccole attenzioni fanno sentire i nostri clienti importanti, anzi speciali!

La carta dei vini di Michelasso

La nostra carta dei vini è ampia e variegata, e si arricchisce ogni giorno di etichette nuove e pregiate, ma anche di vini da vitigni autoctoni italiani, che conservano il valore unico della tipicità.

Che sia Millesimato o Riserva, rosso strutturato o rosè, nella nostra cantina troverai il vino per accompagnare in modo perfetto la tua esperienza di gusto.

Siamo convinti che un buon vino arricchisce il sapore di un momento perfetto, ma non amiamo l’idea rigida di abbinamento. Per affiancare la nostra cucina serve libertà di interpretazione. E al centro, come sempre, ci sono i desideri dell’ospite: cosa ama bere in genere, cosa avrebbe voglia di riassaggiare, che zone vorrebbe scoprire, quanto è disposto a uscire dalla sua zona di comfort per scoprire un vitigno nuovo o una tecnica di vinificazione poco convenzionale?

In fondo, basta solo aprire una buona bottiglia di vino o di champagne. Buon divertimento!

I Calamaretti di Michelasso: un incontro di sapori e piaceri

Oggi vi parliamo di una ricetta che è soprattutto una combinazione di sapori capaci di fondere tradizione e innovazione, in una continua armonia tra contrasti: i calamaretti farciti con cipollotto nocerino, crema di patate al nero di seppia, uovo e tartufo.


È qui che la genuinità svela ogni volta tutta la sua bontà.

Gli ingredienti

Come per ogni piatto, tutto inizia con un’attenta selezione delle materie prime e della stagionalità degli ingredienti.

A proposito di prodotti stagionali, questo piatto si addice molto al periodo perché c’è una maggiore disponibilità di alcuni pesci come i calamari e le seppie, che sono tra i protagonisti della ricetta.

Ecco tutti gli ingredienti che utilizziamo per questa ricetta:

La preparazione dei Calamaretti

Per realizzare i Calamaretti di Michelasso, bisogna preparare la crema di patate con: patate, brodo vegetale, brodo di pesce, teste di gamberi e nero di seppia.

I cipollotti vengono caramellati e poi inseriti nei calamaretti, che vengono cotti nel forno per 4-5 minuti.

L’uovo viene cotto a bassa temperatura (63 gradi per 55 minuti), per poi essere posto sopra i calamaretti.

Per chiudere il tutto, viene aggiunto il tartufo nero o bianchetto, a seconda della stagionalità.

L'impiattamento

L’occhio vuole sempre la sua parta, ma in questo piatto l’impiattamento diventa vera e propria arte.

La crema di patate diventa il letto sul quale vengono distesi i calamaretti disposti a forma di stella. A chiudere il tutto l’uovo e poi il tartufo grattugiato.

Calamaretti di Michelasso - Impiattamento
Calamaretti di Michelasso - Impiattamento

L'aneddoto

Questo piatto è un omaggio a Gianni D’Amato, chef di 2 stelle, con cui lo chef Angelo Gravino ha lavorato al Rigoletto a Reggio Emilia. Un omaggio perché Gianni D’amato è l’inventore del piatto.

L’abbinamento

Incredibili abbinamenti, con un netto contrasto tra l’apparente semplicità e la complessità della preparazione.

Ma come nasce il tutto?

In primis le patate si possono associare a molti piatti, così come abbinare il tartufo con l’uovo è un grande classico della cucina.

In definitiva, i Calamaretti di Michelasso sono il piatto ideale per la tua cena gourmet a Napoli o per il tuo pranzo domenicale.

Un misto unico di sapori di mare e di terra che si intrecciano tra loro.

I tortelli di Michelasso, uno scrigno di sapori

Oggi ti parliamo di uno dei piatti del nostro nuovo menù: i tortelli con ricotta, erbette aromatiche e tartufo; veri e propri scrigni che conservano un tesoro di sapori da scoprire ogni volta.

Il tortello entra nel nostro menù, o meglio lo arricchisce, con dei sapori tipici di questo periodo. Come sempre, siamo molto attenti alla stagionalità dei prodotti e questo ci porta ad aggiornare spesso i nostri piatti.

In realtà non c’entra solo la stagionalità: ci piace anche offrire sempre delle novità gustose ai nostri clienti!

Gli ingredienti dei tortelli

Ecco cosa utilizziamo per preparare i tortelli:

La preparazione dei tortelli

Un passaggio fondamentale per la preparazione dei tortelli riguarda l’impasto della sfoglia, che realizziamo con molte uova e che facciamo riposare per un tempo tra una e due ore.

Stendiamo la sfoglia nel modo più sottile possibile, in modo che chi gusta il tortello avrà la sensazione di uno scrigno che si scioglie in bocca, sprigionando un tesoro gustoso.

Il sapore delicato della sfoglia completa, ma non copre, la piacevolezza degli ingredienti che la farciscono.

Una volta stesa, farciamo la sfoglia con ricotta, provola e stracciatella di bufala. Dopo chiudiamo il tortello con un’altra sfoglia.

Un piatto dalla grande tradizione

Come abbiamo anticipato, questo piatto ha una grande tradizione. Essendo privi di carne, i tortelli erano un piatto tipicamente legato alla Quaresima e al relativo digiuno penitenziale, che prevedeva l'astensione dalle carni per tutto il periodo quaresimale, particolarmente il Venerdì, giorno identificato con quello della Passione di Cristo.

La semplicità degli ingredienti e della ricetta, tuttavia, non deve trarre in inganno, poiché le origini di questa pietanza, non sono affatto contadine: nascono come piatto delle corti nobiliari, e li troviamo menzionati già dal XIV secolo in varie fonti.

Il tortello non è un piatto della tradizione campana, bensì possiamo ricondurlo alla scuola emiliana, a cui però da Michelasso abbiniamo una farcitura realizzata con tanti prodotti della nostra terra.

Il ripieno è tutto Made in Campania: la provola affumicata di Agerola, la ricotta, e la stracciatella sono prodotti da un piccolo caseificio in provincia di Caserta. E anche il tartufo proviene dalla nostra regione.

L’aneddoto

I clienti di Michelasso apprezzano tantissimo la sfoglia dei nostri tortelli, perché è molto sottile e fine. Qualcuno l’ha definita anche elegante, e tutti sono concordi nel dire che “si scioglie in bocca”.

Se vuoi provare i nostri tortelli e gli altri piatti del nostro menù ti aspettiamo dal martedì alla domenica, per farti vivere una nuova esperienza di gusto.

Siamo in via Santa Brigida, nel centro di Napoli.